Gamberi al curry in salsa arancione su piatto bianco con foglie di curry da Kanyakumari Manhattan
 |  |  | 

Kanyakumari — quando il piccante cancella ogni traccia

Amo il piccante. L’insalata la condisco con un olio extravergine a cui ho lasciato dentro peperoncini rossi e gialli per settimane. Il piccante lo conosco e lo cerco.

A Manhattan ho assaggiato quello che si definisce cucina indiana. Kanyakumari, viaggio da Mumbai a Kanyakumari in un menu — il concept è bello, il locale è bello, il bar è spettacolare. Poi arrivano i piatti.

Il pollo fritto e i gamberi al curry avevano un solo problema: quando il peperoncino è troppo forte copre qualsiasi cosa. Non accompagna, non esalta — copre. Il pollo sparisce. I gamberi spariscono. Rimane solo il piccante, come un urlo che sovrasta tutto il resto.

La cosa peggiore sono le conseguenze. Sogni disturbatori e difficoltà ad addormentarmi — questo il risultato di una cena troppo piccante, per non dire solo piccante.

Pollo voto 30. Gamberi voto 30. Il piccante da solo non basta.

di Luca Scainelli – Errante del Gusto

Condividi

Newsletter

Ricevi la Newsletter di Errante del Gusto

Editoriali esclusivi, assaggi e curiosità solo per iscritti. Due volte al mese.

Articoli simili