Colazione hotel horror e succhi arancia trasparenti
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Manuale di Sopravvivenza in Hotel: Tra Codici Segreti, Bollitori Tristi e Colazioni Horror

L’era del non-contatto: Benvenuti nel tugurio digitale

Il successo dei B&B moderni poggia su un’ospitalità e colazioni hotel che lasciano a desiderare, basate sul non contatto umano. Per entrare basta un codice su una tastiera. Non vedi nessuno, non senti nessuno. Il proprietario potrebbe essere un mangiatore di cipolle a profusione che vive in un tugurio, ma a noi non tocca. In camera ti aspetta solo un bollitore triste, simbolo di una solitudine dove, se ti serve una coperta o una pastiglia, l’unica speranza è rivolgersi a Gesù.

Perchè l’ospitalità e colazioni hotel in Italia sono tutte uguali?

Bisognerebbe rivedere la classificazione degli hotel partendo proprio dalla colazione. È lo specchio di molta ristorazione italiana: precotta, surgelata e insapore. Ci troviamo davanti a macchine che sputano liquidi trasparenti spacciati per succo d’arancia, dove il frutto è solo un ricordo lontano. Da quando hanno tolto lo zucchero per sembrare “amici della natura”, non sanno più di niente: tanto vale bere acqua naturale.

Il buffet dell’inganno: Yogurt “finti” e pane all’alcol etilico

Il pane della colazione è un capolavoro di chimica: trattato con alcol etilico per restare morbido in eterno, lo trovi identico da Bolzano a Palermo perché tutti comprano quello che costa meno. Lo yogurt, invece, cerca di darsi un tono: non più nel barattolo di marca, ma in bacinelle di vetro per simulare il casale con le mucche al pascolo. Peccato che per dargli sapore servano marmellate fatte di solo zucchero che anestetizzano il palato.

Elettronica quantistica e il mistero del bagnoschiuma incastrato

Perché in Europa non riusciamo a metterci d’accordo su come accendere una televisione? Oggi serve un corso potenziato in elettronica quantistica solo per trovare il tasto “on”. E la sfida continua in bagno: box doccia dove è matematicamente impossibile far uscire il bagnoschiuma dal boccettino, perché la sostanza è letteralmente incollata alle pareti della plastica.

Hotels: Luoghi di benessere o percorsi a ostacoli?

Gli hotel dovrebbero essere luoghi di comodità, ma la realtà è fatta di prese della corrente posizionate a caso e boccettini inutilizzabili. Basterebbe poco: uno spazio per caricare il telefono senza impazzire con le spine dimenticate a casa o in stanza. Invece, ci scontriamo con una gestione che punta al risparmio estremo, dal pomodoro per le pizze al sapone della doccia, dimenticando che l’ospitalità dovrebbe essere un’altra cosa.

di Luca Scainelli – Errante del Gusto

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