Assaggi-Il Lambrusco di Sorbara Paltrinieri è come un abbeveratoio scolpito nella pietra

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Con la visita di oggi voglio inaugurare lo spazio dedicato a uno dei miei vini preferiti, il lambrusco in tutte le sue declinazioni, partendo da quello che probabilmente si dice sia l'originale, il Sorbara.

Il territorio che lo rende possibile e disponibile è terra di poeti, artisti e grandi imprenditori, anche per questo mi piace.


Dalle mie parti è un vino praticamente sconosciuto, quando mi capita di parlarne con qualcuno mi guardano come si guarda un bradipo impegnato a fare il suo primo movimento della giornata e facendo finta di conoscerlo senza neppure sapere che trattasi di vino "mosso" quindi irrequieto e allo stesso tempo spensierato, allegro. Si beve con facilità ed è gradito a tutto pasto senza diventare un pericolo per la patente di guida. A patto che tu non ne beva una damigiana.


Abbiamo all’orizzonte una promessa dentro il cuore, che va oltre noi stessi, che sfida il tempo. Come un abbeveratoio scolpito nella pietra -Barbara e Alberto Paltrinieri

Ma veniamo "a piombo" come si dice, vi parlo dal paese da dove tutto, probabilmente è iniziato, Sorbara nel modenese.

Qui cresce una tipologia di lambrusco per gli intenditori che tutti devono conoscere per la bontà del vino che si riesce a produrre. Sto parlando del lambrusco di Sorbara, un vino secco, profumato e ammaliante come un'amante nei giorni della verditudine.


Sono nella cantina Paltrinieri dove è dal 1926 che si pigia uva e da dove escono bottiglie in grado di "distillare" il territorio nei minimi termini, si capisce al primo bicchiere che qui sono bravi, certamente aiutati dalla Madre Terra ma come si sa nulla accade per caso soprattutto quando si tratta di governare il mosto, (il vino naturale sarebbe aceto, ma questo è un altro discorso).


Mi soffermo sul vino che non ho mai assaggiato, Un brut, La Riserva, ottenuto da uve 100% Sorbara che grazie ai profumi di fiori, pompelmo e un filo di rabarbaro mi cattura immediatamente.

In bocca è fresco, il colore è luminoso, la sapidità richiama la salivazione per dare vita ad un calice elegante che si adatta ad un aperitivo e non disdegna un pasto a base di salumi, poi tutti gli altri discorsi diventano superflui.

Prosit

©2021 Luca Scainelli





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