Una curva dopo l'altra per arrivare in alto nel cielo e trovare La Colombina di Bossico -Bergamo

Dove mangiare in provincia di Bergamo vicino al lago d'Iseo

Salire in questi giorni a Bossico, lo sguardo, attento alle curve, si prende attimi di stupore guardando a valle verso il lago, con scorci di vertigine, ogni tanto un bucaneve ti guarda, ricordandoti che qui la neve è di casa.

Salendo ti permette di guardare la valle dall'alto fra tornanti di roccia friabile e boschi perenni, puoi vedere anche il lago d'Iseo, non mancano i temerari della bicicletta che si arrampicano sbuffando e fermandosi per riprendere fiato e gambe, in lontananza le Prealpi Orobiche sono tutte imbiancate e immacolate

Dopo aver parcheggiato nella piazzetta vicino alla chiesa e al fianco di un mucchio di neve, mi infilo nella via adiacente il bar che si affaccia sulla piazza e dopo aver camminato un minuto di orologio intravedo quello che dovrebbe essere l'ingresso della Colombina, bar trattoria ritrovo paesano.

Appena sul ciglio della strada faccio per imboccare l'ingresso e contemporaneamente un signore si chiude dietro la porta e salutando mi lascia lo spazio per spingere la porta d'ingresso.

Mi sembra di entrare nel classico bar-osteria di paese con l'arredamento spartano e concreto senza fronzoli, capisco che qui si va al sodo. Dopo un breve cenno la proprietaria mi indica il tavolo a me riservato perchè, come è sempre meglio fare, mi ero fatto annunciare.


Ordino vino e tagliolini ai funghi porcini, nel frattempo mi guardo in giro.

Qui si possono trovare gli scapoli, quelli in attesa di anima gemella, gli attendenti fidanzata e i villeggianti, che salgono il fine settimana per respirare aria fine, oppure quelli che vogliono controllare se è tutto a posto e far prendere aria alla casa e magari farsi una passeggiata in altura.

I villeggianti entrano in cucina per salutare Adriano mentre sta cucinando: non ci sono segreti, anzi, guardando le pietanze si stimola l'appetito, come si fosse fra amici, penso che anche per questo la gente ci viene volentieri, si sente a casa propria, poi nei pochi ritagli di tempo Adriano non disdegna quattro chiacchiere mentre gli interlocutori si abbuffano facendo capire che stanno apprezzando il cucinato.

Mi arrivano i tagliolini con funghi porcini, la porzione è abbondante, dopo una spolveratina di formaggio li assaggio.

Apprezzo la cottura dei funghi e avverto una leggera mancanza di sapidità nei tagliolini (sale).

Il vino, Montepulciano d'Abruzzo è ruspante, mi piace il fatto che la signora mi abbia abbandonando la bottiglia sul tavolo, come a dire: bevine quanto vuoi.

Pane ai cereali ben scelto.


È come grattare con una spatola dentata una superficie ruvida senza farsi male e trovare quel piacere che pensavi dimenticato-assopito dal tempo che scorre inesorabile.

Non si può andare via senza assaggiare la Liquirizia con menta della casa.


©2021 Luca Scainelli