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Osio Sotto, Bergamo: alla macelleria moderna di Luca Brasi

Nel contesto del borgo di Osio, legno e pietra, e colori caldi, rappresentano la semplicità e l’eleganza della Braseria.

Invitato a pranzo da un amico, mi precipito a Osio Sotto in provincia di Bergamo con la curiosità disincantata di chi ne ha viste ormai di tutti i colori.


Da un stradina, che non gli daresti nemmeno un euro, c'è l'ingresso della Braseria ex Lucanda di Luca Brasi che ti proietta in un ambiente che fa stare bene. II buon gusto nell'arredamento non si è risparmiato, anzi non c'è nulla fuori posto. Il legno e il colore del legno la fanno da padroni lasciando spazio al giallo e al colore naturale della lana.

Le celle frigorifere mettono in bella vista la carne che deve frollare con pazienza ma oggi proverò i tortelli con mandorle amare e tartufo nero di Bracca, (buono) che mi vengono serviti un po' troppo al dente e con poca sapidità, apprezzo sempre il piatto rotondo, accogliente per non dire erotico, bianco, mentre meno mi entusiasma l'antipasto servito in un piatto rettangolare dagli angoli ostili; lo gnocco fritto ripieno di burrata non mi entusiasma, il prosciutto affumicato non rende l'idea e nemmeno l'accoppiata pomodoro-lardo di wagyu (razza bovina giapponese geneticamente selezionata per avere carne marmorizzata) mi gusta, il lardo si spegne fra i liquidi del pomodoro.

Mi consolo con un sorbetto al melone e mi segno di ritornare per assaggiare la carne, che, imbruttendo grazie alla frollatura lunga, promette sapore.


©2021 Luca Scainelli





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