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I vini dell'alto Piemonte in anteprima al castello Visconteo di Novara.

I vini delle provincie di Biella, Novara, Vercelli, Verbano Cusio Ossola. Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc, Valli Ossolane Doc.

Premessa necessaria prima che qualcuno mi scriva che c'è un errore di impaginazione: Negli articoli non abbino quasi mai lo scritto con le fotografie, sono due racconti distinti - scrittura e fotografie.

La primavera si vede dalle rondini che, dall'Africa volano, per centinaia di migliaia di chilometri, verso l'Italia per fare i figli e ci impiegano cinque/sei settimane.

Il motivo per qui vanno e vengono nessuno lo sa, e poi perché proprio qui da noi? Si vocifera ci siano degli insetti di cui vanno ghiotte ma non l'hanno mai confidato a nessuno: in ogni modo quando arrivano vuol dire che le giornate si allungano e si può mangiare fuori.

Si possono fare anche viaggi senza ritrovarsi in una tormenta di neve, come ho fatto qualche settimana fa invitato dalla regione Piemonte all'anteprima dei vini delle zone alte della regione.

Tre giorni immersi in questo territorio ricco anche di storia, oltre che di vino.

Negli ultimi vent'anni questo territorio è cresciuto molto, piccole cantine si sono allargate, sia come ettari vitati che come clientela, arrivando in nord Europa e Stati Uniti.

Tutto organizzato perfettamente grazie alle ragazze dello studio Why Net, all'AIS, Salumeria Moroni e a tutti quelli che per qualche motivo hanno contribuito all'ottima riuscita dell'evento.

VINI ASSAGGIATI

Il punteggio che utilizzo nei voti è personale, creato per il semplice motivo che lo utilizzo per la valutazione di tutto quello che assaggio, cibo, vino ecc...Lo trovate qui.

Mediamente sono tutti vini che non vanno mai sotto la sufficienza. Nel bicchiere i ragazzi dell'AIS hanno versato un' Erbaluce che fa solo acciaio "Costa di Sera dei Trabacchei" di Rinaldi Alfonso del 2022 dal naso delicato di fiori bianchi, erbe aromatiche e dalla sapidità spiccata. Voto (42)

Coste della Sesia Nebbiolo 2020 di Tenute Vercellino composto da Nebbiolo, Vespolina, Croatina e Uva Rara: fa 16 mesi in tonneaux in rovere francese di diversi passaggi e affina in bottiglia, è fresco, fruttato con sentori di spezie. Voto (40)

Castellengo di Centovigne 2015, un Nebbiolo in purezza che riposa 36 mesi in botti da 15 hl e riposa in bottiglia. Sapido, frutto maturo avvolgente. Voto (45)

Boca DOC 2019. chi non ha mai assaggiato questo tipo di assemblaggio lo faccia di corsa, soprattutto se, come a me, vi piace la dolcezza infatti quando si mettono insieme Nebbiolo e Vespolina, come in questo vino, il risultato è semplicemente unico. Azienda Le Piane per 13,5% di alcol, riposa in botte grande per qualche anno. Voto (45)

Boca DOC 2018 delle Tenute Guardasole, già il nome mette di buon umore, anche qui i due vitigni si impreziosiscono a vicenda sprigionando un frutto rosso, fresco, ricco e goloso. 14% di gradazione alcolica fa 30 mesi in botte di rovere. Voto (45)

Si cambia uvaggio per assaggiare Antoniotti Odilio che porta Bramaterra Vigna Martinazzi del 2019.

Fatto con Nebbiolo, Croatina, Vespolina e Uva Rara si beve dopo 36 mesi di botte grande. Floreale e balsamico. Voto (45)

Arriva nel bicchiere il Fara DOC di Boniperti Gilberto del 2020, Nebbiolo 70% Vespolina 30% - questa è la proporzione che preferisco - al naso avvisa che sarà una gioia per il palato, passa venti mesi in botte grande di Slavonia poi, prima di essere bevuto alcuni mesi in bottiglia. Uno dei miei preferiti: delicato, speziato con sottofondo floreale. Per chi giudica un vino dalla la gradazione alcolica 13,5%. Voto (46)++

Lessona DOC 2018 13,5% di Massimo Clerico Nebbiolo in purezza fa 18 mesi in botti da 15hl di rovere di Slavonia, poi riposa in bottiglia.

Al naso un ricordo di viola. Voto (43)+

Il Roccolo di Mezzomerico è riuscito in un impresa che ha dell'incredibile: Una bottiglia del 2017 molto apprezzata non solo dal mio palato. Nebbiolo in purezza 13,5%.

L'anno in questione non è certamente passato alla storia per essere stato uno dei migliori per la produzione di "bacco", ma anzi è stato un anno terribilmente negativo ma il Valentina Vendemmia Tardiva 2017 è da farne scorta in cantina. Elegante, ci sento le arance, mi rapisce e diventa uno dei miei preferiti. Voto (51)

Gattinara DOCG 2019 di Caligaris Luca, Nebbiolo 13% di gradazione alcolica, botte di rovere da 25 hl per ventiquattro mesi.

Fruttato, floreale e sapido. Voto (39)


Gattinara riserva DOCG 2018 di Antoniolo, grande Nebbiolo dal sentore di mandorle, violetta e lampone, poi ognuno ci sente quello che riesce e che soprattutto conosce. Botti di rovere da 30 hl per trentasei mesi poi riposa in bottiglia. Voto (44)+

Ghemme Santa Fè 2017 di Ioppa, Nebbiolo e Vespolina, vino di carattere, fine, gradevole, prevale la fragola e la violetta, fa 14% di gradazione alcolica e riposa 36-48 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Voto (44)+


Bisognerebbe continuare ad oltranza ma per ovvi motivi vi segnalo l'ultimo Ghemme DOCG dell'azienda Mirù di cui assaggio Vigna Carelle del 2017, 13% di gradazione alcolica Nebbiolo in purezza 36 mesi di rovere poi, sei mesi in bottiglia, sentori di tabacco e spezie. Voto (44).

©2023 Luca Scainelli


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