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Come in un pollaio. Ci lamentiamo delle condizioni in cui si allevano le galline ma spesso doventiamo polli.

La metamorfosi pennuta: come cadiamo nella trappola del pollaio.

pollaio

Ci lamentiamo tanto delle galline allevate in maniera intensiva, poi quando usciamo a cena per il 99% delle volte ci piace imitarle.

Provate ad andare in un ristorante di sabato sera per capire cosa intendo. Molti ristoranti, quelli che puntano ad avere il prezzo basso e a fare tanti coperti assomigliano molto ad un allevamento di galline, due gambe loro due gambe noi. Quello è il succo del discorso. Si consuma cibo gomito a gomito, lo spazio vitale annullato, rumori, frastuono, odori, annullano qualsiasi possibilità di provare gusto, anche bere acqua risulta un esperienza anonima. Se devi andare in bagno bisogna fare zig zag fra tavoli, giacche, borse ovunque. Tutti a dire: "povere galline", poi diventiamo gallina. E non ce ne accorgiamo, anzi siamo contenti perché abbiamo mangiato tanto e "bene", tanta scelta e variegata. Principi del pollaio per un giorno.


Anche con il riso facciamo le galline, infatti, alcune aziende si sono inventate il riso stagionato molti mesi, come se fosse un culatello. Peccato che è da assimilare alla pasta, olio, biscotti, perché deperisce con il passare del tempo. Mi viene da pensare che sia un'ottimo modo di riciclare un prodotto che andrebbe dato alle galline, rimasto invenduto. Il problema non sono i produttori, sono tutti quelli che lo acquistano pensando sia un prodotto di qualità. Pensiamo al motivo dell' obbligo di etichettatura con la data di scadenza, se fosse un pregio invecchiare, come succede per il vino, la scadenza non ci sarebbe. La prossima volta che mangiamo un uovo non preoccupiamoci se arriva dal culo di una gallina allevata a terra o allevata in una batteria. Siamo noi le prime galline ad essere allevate così. Con il principio dell'ingrasso. Della batteria. Uno vicino all'altro. E siamo pure felici. Poca spesa molta resa, con pochi euri danno anche vino. Poi mi chiedo se l'aumento esponenziale delle farmacie non siano collegato a tutto quel cibo troppo processato che ha invaso il mercato alimentare. Risparmiamo quando andiamo al supermercato, poi, facciamo la coda fuori dalle farmacie per acquistare pastiglie per integrare le sostanze che hanno tolto al cibo che prima ne era ricco. Antinfiammatori e protettori per difendersi da quello che ingurgitiamo.

Bisogna tornare al pane e mortadella con un buon bicchiere di Lambrusco.


©2026 Luca Scainelli


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