Mozzarella per pizza Consilia, un Brimi in incognito
La mozzarella per pizza Consilia ti arriva tra le mani come un anonimo panetto da private label, e invece basta girare la confezione per smascherarla: prodotta a Varna dal Centro Latte Bressanone, cioè Brimi, uno dei nomi che in Italia la mozzarella la sa fare sul serio. Il marchio del supermercato, la materia prima di un campione.
Non è un fior di latte da caprese e non vuole esserlo. È pensata per il forno: residuo secco alto, umidità intorno al 52-53% contro il 58-60% di una mozzarella da tavola. Tradotto in pizza: fila, fonde, brunisce e non ti allaga la teglia con la solita pozzanghera di siero. Acidificazione diretta all’acido citrico — il purista storce il naso, ma è proprio quel pH a tavolino che la rende prevedibile, sfornata dopo sfornata.
Latte 100% di montagna dell’Alto Adige, filiera non OGM: la base è seria e sul grasso si sente. Sale misurato (0,58g), gusto pulito, niente acidità aggressiva.
Verdetto: non è poesia, è mestiere. Ma il mestiere, su una margherita, vale più della poesia. A 250g e a prezzo da private label, è uno dei modi più onesti di portarsi un Brimi in casa senza saperlo.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
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