Passata La Torrente: il pomodoro che lavora in silenzio
Certi piatti non chiedono molto al pomodoro. Ne chiedono poco, ma quel poco deve essere preciso.
La minestra di semolino è l’esempio perfetto: leggera, quasi fragile, basta un cucchiaio di passata per darle spina dorsale. Se quella passata è anonima, il piatto lo senti. Se ha sapore persistente, dolce, con una personalità che rimane in bocca dopo il cucchiaio, il piatto diventa altro.
La Torrente fa esattamente questo. Niente di spettacolare da aprire e assaggiare così, ma al lavoro — nella pasta, nella minestra, nel fondo di una padella — dice la sua con chiarezza. È il tipo di prodotto che non ti accorgi di cercare finché non lo trovi.
Nella scala che uso merita un quaranta. E trovarlo sullo scaffale dell’Esselunga è già metà del lavoro.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
Quintessenza
Il punteggio va da 20 a 60. Scopri il sistema di valutazione nell'archivio editoriale di Errante del Gusto.
Vai a Quintessenza →Newsletter
Ricevi la Newsletter di Errante del Gusto
Editoriali esclusivi, assaggi e curiosità solo per iscritti. Due volte al mese.