Aperitivo galleggiante a Rimini (e una Rebola che non ti aspetti)
Rimini. Non quella delle spiagge infuocate, della crema solare al cocco e del cocco bello che attraversa il bagnasciuga. L’altra — quella del centro storico, delle colline, dei vigneti che pochi immaginano esistano.
A marzo, dopo un passaggio nella zona benessere, mi sono ritrovato in piscina con un aperitivo galleggiante davanti. Tagliere di stuzzichini, un bicchiere di Rebola — vino bianco delle colline riminesi, quasi sconosciuto ai più — e un contesto così fiabesco da rendere tutto più buono di quanto probabilmente fosse.
Perché è questo il nodo: l’esperienza è indimenticabile, il contesto fa il suo sporco lavoro e amplifica ogni cosa. Gli stuzzichini, sul momento, sembravano perfetti. Con il senno di poi, meno. La Rebola invece reggeva da sola: un bianco locale, prodotto su colline che non ti aspetti, che meritava più attenzione di quanta gliene abbia dedicata.
Da consigliare per il contesto, con riserva sulla sostanza. Ma certe riserve, in certi posti, le firmi lo stesso.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
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