Friarielli e salsiccia che canta
Per arrivarci ci vogliono venti minuti a piedi da dove mi trovo, dentro le strade strette di una Napoli che non ha niente a che fare con i circuiti turistici. Motorini che ti sfiorano, panni stesi sopra la testa, vicoli che si aprono su altri vicoli. Questa è la Napoli che mi piace: misteriosa, ruspante, autentica nel senso vero della parola — non nell’accezione da depliant.
Totò Edoardo e Pasta e Fagioli. Il nome già racconta tutto quello che ti aspetti dentro. Entro, faccio poche domande, lascio cantare la pizza.
Friarielli e salsiccia. L’impasto è quello di chi sa quello che fa: cornicione pronunciato, leopardatura corretta, struttura che regge il condimento senza cedere. I friarielli hanno il loro carattere amarognolo intatto, la salsiccia è materia prima di livello, i due si parlano come devono. È come mangiare a casa del pizzaiolo — nel senso migliore, quello in cui la competenza è silenziosa e non ha bisogno di spiegarsi.
Qui fuori dal giro ci si mangia meglio che nel giro.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
Quintessenza
Il punteggio va da 20 a 60. Scopri il sistema di valutazione nell'archivio editoriale di Errante del Gusto.
Vai a Quintessenza →Mappa Errante
Questo locale è sulla Mappa Errante. Apri la scheda su Google Maps per indicazioni stradali.
Vedi su Google Maps →Newsletter
Ricevi la Newsletter di Errante del Gusto
Editoriali esclusivi, assaggi e curiosità solo per iscritti. Due volte al mese.