Il Rito, Carate Brianza — Pizza in Pagella
Sotto la lente di ingrandimento una pizzeria di quelle che scopro o riscopro girando la penisola. È importante avere un metro di paragone per trasferire sensazioni, gusto, profumi: sempre personali ed effimeri. Per risolvere la questione il punteggio Errante del Gusto è chiaro — si va dal 20, il confine della nota dolente, fino al 60, l’estasi della rarità.
Il locale
Carate Brianza, un giorno qualsiasi ma non per questo meno degno di essere vissuto. Il locale ha deciso di chiamarsi Il Rito, evocativo di convivio. Ci arrivo ed entro. La prima sensazione è che se mi troveranno un posto mi avranno fatto un piacere: già mi infastidisce. Lo trovano, mi siedo. I tanti coperti e il personale — gentile, per carità — trasmettono un’idea di catena, non di calore, non del piacere reale di chi sta facendo quello che ama. Il locale è curato, e questo conta. Mi danno un’oretta scarsa per ordinare e consumare la pizza: altro punto che irrita anche uno tranquillo come me.
La pizza
Il forno è a vista, ci si muove ordinati e concentrati nel creare i dischi di pasta lievitata. Ordino la pizza ai tre pomodori. Cottura corretta, lavorazione dell’impasto irreprensibile, nulla da dire sulla tecnica. Gli ingredienti sono selezionati — si capisce quando li metti in bocca — e il sapore fa la sua parte, come dicono quelli bravi.
Il verdetto
I prezzi sono da ristorante tre stelle: per una pizzeria che fa anche altri piatti, la valutazione va contestualizzata. Non è un posto per fermarsi a chiacchierare, ma per mangiare bene sì. Sufficienza piena, guadagnata sul campo.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
Archivio del Gusto
Il punteggio va da 20 a 60. Scopri il sistema di valutazione nell'archivio editoriale di Errante del Gusto.
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