Vino del Giovedì: Sartori di Verona — Custoza DOC 2024
Non indago le ragioni. Non mi siedo a costruire teorie sul perché un vino funzioni o non funzioni. Assaggio, ascolto, riferisco. È un metodo semplice che ha il pregio di essere onesto.
Sono un estimatore della Garganega. Uva sottovalutata, capace di dare bianchi freschi e riconoscibili quando viene trattata con rispetto. Il Custoza è una delle sue case naturali, e ogni volta che ne apro una bottiglia c’è una piccola aspettativa.
Questo Custoza DOC 2024 di Sartori di Verona — trovato all’Esselunga di Nembro — quell’aspettativa l’ha delusa senza troppi giri di parole. Profumo lieve, quasi impercettibile. Il resto: non pervenuto. Quando un vino non si riesce a bere, non c’è molto altro da aggiungere.
Sulla mia scala da 20 a 60: 20. Il minimo. Non per accanimento, ma perché è quello che è.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
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