Vino Cotto Stravecchio di Loro Piceno — Occhio di Gallo
Esistono vini che non hanno bisogno di presentazioni perché non le hanno mai avute. Il Vino Cotto di Loro Piceno è uno di questi: marchigiano fino al midollo, figlio di una tradizione che affonda nelle Marche contadine, fatto con mosto cotto a fuoco lento prima della fermentazione. Una cosa antica. Una cosa seria.
L’Occhio di Gallo — il gallo in etichetta che ti fissa con un’aria tra il fiero e il sospettoso — lo produce stravecchio, e si sente. Al naso è concentrato, scuro, con note di fico secco, mosto, spezie dolci e qualcosa di quasi balsamico che non ti aspetti. In bocca è denso, caldo, persistente — non stanca, anzi, ogni sorso chiama il successivo con una logica tutta sua.
È un vino da solitudine. Da bersi quando si ha voglia di assaporare l’essenza dell’uva senza doverla spiegare a nessuno. Non è per tutte le sere, ma quando è la sera giusta non c’è niente di meglio.
Peccato che in pochi lo conoscano. Torto che andrebbe riparato.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
Newsletter
Ricevi la Newsletter di Errante del Gusto
Editoriali esclusivi, assaggi e curiosità solo per iscritti. Due volte al mese.