La ricetta della Polenta perfetta premiata a Family Food Fight da Cannavacciuolo e Joe Bastianich

La Domenica non è festa senza la polenta, questo è quello che dice mamma Carla al programma Family Food Fight davanti ad Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich

Quel giorno in cui Joe Bastianich, seduto davanti a me, si gira e mi dice: Luca, c'è una notizia per te; di polente nella mia vita ne ho assaggiate molte ma questa è la migliore.

E poi Antonino Cannovacciuolo che durante gli assaggi del fritto sente nostalgia della polenta assaggiata poco prima.

In faccia mi si disegna quella soddisfazione che derivava dall'aver fatto un piatto semplice ma perfetto.

Ma si sa, le cose semplici sono speciali perché rassicuranti, perché ci sono...
I bergamaschi ci sono.

Per preparare la polenta perfetta basta prendere mezzo chilo di farina, un cucchiaio di sale e due litri di acqua fredda.

Mettete tutto nel paiolo a freddo: se avete il braccio elettrico accendete e dopo due ore avrete la polenta perfetta, se fate a mano dovrete continuare a girare fino alla fine.

Il segreto sta nell'utilizzo della farina di altissima qualità, ricca di olio e non troppo raffinata ma anche la regolazione del calore che da la giusta umidità.


©2021 Luca Scainelli

A Bergamo impari fin da piccolo che:

"Non ce la faccio" - non si può dire.

"Non ci riesco" - non esiste.

"Sono stanco" - non è mai abbastanza.

Cresci così, un po' chiuso, un po' con la convinzione di non essere mai all'altezza.

Ecco come li riconosci quelli di Bergamo: testa bassa e a lavorare.

I bergamaschi, quelli veri, sono polentoni.

Sì perché la polenta è ciò che li rappresenta.

Ruvida, dura e fredda fuori, con quella crosticina che si forma appena sfornata.

Tenera e avvolgente dentro, non ti delude mai.

I bergamaschi sono proprio così:

un po' tonti, ruvidi e schivi.

Ma dentro sono buoni e dal cuore tenero.

Lo so, lo so, niente di speciale la polenta: acqua, sale e farina gialla.

Ma si sa, le cose semplici sono speciali perché rassicuranti, perché ci sono...

I bergamaschi ci sono.

Sempre.

Ci puoi contare.

Li puoi odiare, ma se te ne innamori... be' allora sei spacciato, perché sarà per sempre.

Piange la mia Bergamo.

Senza far rumore, per non disturbare.

Giace a terra, fatta a pezzi da un nemico vigliacco subdolo, che non si fa vedere.

Gli occhi sono bassi, tristi e pieni di paura.

Ci sono solo ambulanze e silenzio.

Bergamo non ti posso abbracciare, ma tu non mollare proprio adesso.

Ricordi?

"Non ce la faccio" - non si può dire.

"Non riesco" - non esiste

"Sono stanca" - non è mai abbastanza.

Forti nel dolore e strenui nella sofferenza, con una dignità senza pari. Che carattere! i bergamaschi

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