Tenuta Le Colonne Rosato 2024 – Vino del Giovedì
Un rosato che non c’è
Il rosato Costa Toscana IGT 2024 della Tenuta Le Colonne mi è arrivato in un calice giovedì sera, in una pizzeria che per il resto della serata non aveva dato motivi di lamentela. Anzi. Ma questo è un altro articolo.
Il vino appartiene a un progetto borghese — nel senso letterale e in quello figurato. Tenuta Le Colonne è parte del gruppo Dievole, di proprietà dell’imprenditore argentino Alejandro Bulgheroni: uno che si è comprato un pezzo di Bolgheri come ci si compra una seconda casa al mare. Ottanta percento Merlot, venti Syrah. La scheda tecnica recita “vinificazione classica in bianco con processo a freddo”, il che significa, per chi non vuole girarci intorno, nessuna macerazione sulle bucce. Non è un rosato: è un bianco fatto con uve rosse. Il colore quasi assente nel calice non è un difetto di conservazione, non è colpa della temperatura di servizio — eccessiva, per inciso, ma irrilevante ai fini del risultato. È la conseguenza diretta di una scelta produttiva precisa. Fare un rosato senza contatto con le bucce è lecito, ma poi bisogna avere qualcosa da dire nel bicchiere. Questo non ce l’ha.
Naso: assente. Bocca: acqua con una lieve tensione acida. Fine.
Il prezzo in carta: venticinque euro. Il prezzo all’enoteca dell’Esselunga: dieci. Non è una questione di markup — il markup della ristorazione è una pratica consolidata e spesso giustificata. È una questione di scelta editoriale sulla carta: mettere in lista un vino da grande distribuzione e proporlo al tavolo senza alternativa dice molto su quanto quella selezione sia stata pensata. Risposta: non molto.
Le pizzerie che lavorano sull’impasto con rigore raramente fanno altrettanto con la cantina. È quasi una regola non scritta. Si investe sulla farina, sul lievito, sulla temperatura di cottura, sugli ingredienti del topping — e poi la carta vini è un elenco comprato dall’agente che è passato a novembre. Il cliente paga, il vino arriva troppo freddo, la serata finisce comunque bene perché la pizza era ottima. È un’occasione mancata ogni volta. E ogni volta vale la pena dirlo.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
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