Una omelette può salvare una giornata andata a male

Per far una omelette servono pochi ingredienti, se la volete perfetta, il procedimento e le tempistiche devono essere rispettati.

Qui trovate solo ricette che piacciono a me perché tutte vengono prima preparate poi fotografate, mangiate e pubblicate.

Sarebbe troppo facile fare come fanno in molti: Scopiazzare a destra e sinistra le 1000 ricette che si trovano in rete, ma una ricetta la devi pensare, la devi studiare, comprare gli ingredienti, metterli insieme e poi realizzare il piatto.

Facendo così questa non è solo una ricetta, è qualcosa di più, perché dentro c'è anche un pezzo di me, oggi mangiata davanti alle solite immagini dei tiggì che trasmettono i soliti servizi che segnalano: fuori fa freddo se è inverno e caldo se siamo a luglio, pare che la cosa dia fastidio.

Un omelette può salvare una giornata andata male.

Servono solo tre uova e del buon formaggio morbido o semi-stagionato, sale e pepe, buon burro, padella antiaderente e passione, come sempre per avere un risultato decente. Ricordarsi che la padella antiaderente non va fatta scaldare a secco perché si rovina.


Per far una omelette servono pochi ingredienti, se la volete perfetta, il procedimento e le tempistiche devono essere perfette.

Essendo un edonista non uso olio ma burro, possibilmente quello di Brazzale o Beppino Occelli, dopo essere stato portato alla giusta temperatura getto tre uova sbattute, ma non troppo, con sale e pepe nella padella aspettando che i bordi si rapprendano.

Quando la superficie è ancora liquida aggiungo il formaggio sminuzzato e chiudo a metà il composto, lascio amalgamare bene e tolgo.

Se volete fare bella figura con i vostri invitati dite pure che l'omelette si differenzia dalla frittata in quanto non viene cotta da entrambe le parti , in questo modo è delicata e soffice al palato per non dire gentile.


©2021 Luca Scainelli

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