Don Simon Arancia: 100% spremuto, 0% personalità
Don Simon, marca spagnola, arance spagnole, “Selección Valencia” sul fronte — ma quale varietà, quando, come, non è dato sapere. La normativa europea sui succhi non obbliga a dichiararlo, e loro non si scomodano.
Il succo è NFC — Not From Concentrate, quindi non ricostruito da polvere — ma subisce comunque una pastorizzazione flash (alte temperature per pochi secondi) prima del confezionamento asettico nel cartone Pure-Pak multistrato. Nessun conservante, tutto regolare. Il problema è che il calore degrada gli aromi volatili responsabili del profumo fresco dell’arancia, e qui non sembrano essere stati reinfusi prima del riempimento. Il risultato si sente.
Nel bicchiere è giallo pallido, quasi anemico. Al naso poco, un vago sentore di arancia cotta. In bocca è dolce, piatto, monodimensionale. La polpa c’è, ma non aggiunge nulla. L’acidità è timida, l’amaro dell’arancia — quella componente che nei buoni succhi ti ricorda che stai bevendo un frutto e non una caramella liquida — è assente.
Comprato al Dpiù di Endine Gaiano per mancanza di alternative migliori. Si vede.
di Luca Scainelli – Errante del Gusto
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