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Le mele della Val Venosta non sono tutte uguali, la Golden Delicious una delle più buone.

La valle prende nome dalla popolazione che vi risiedeva al momento della conquista romana (15 a. C.), i Venosti, che si estendevano fino circa a Lagundo di Merano e a O fino a Nodrio (Nanders), di là dal passo di Resia; furono vinti da Cesare con le guerre retiche.

Quante volte avete assaggiato una mela e ne siete rimasti stupiti dal profumo, croccantezza, morbidezza e sapore?

Addentare una mela è un'immagine arcaica.

Ogni volta che la immagino vado ai momenti in cui tutto nacque, se poi ne addento una mi immergo in attimi di puro piacere. Capita spesso di non essere particolarmente attratti da alcuni prodotti e spesso il motivo risiede nel fatto che non abbiamo mai avuto il piacere o la fortuna di assaggiare, come in questo caso, una mela di carattere superiore.

A me ragazzo degli anni ottanta viene in mente Angelo Branduardi, che la utilizzò per scrivere la canzone più famosa dedicata a questo frutto, evocando giovinezza con un ritmo incalzante.

Quindi freschezza e leggerezza che è poi quella degli anni verdi di ognuno di noi dove tutti i sogni sono permessi e realizzabili nei tempi dove ci si sente immortali e invincibili, sostenuti dalla freschezza e dall'ingenuità fanciullesca.

Da quando mangio mele come queste intuisco il motivo per cui non ero un grande consumatore di questo frutto.

Scopro un frutto profumato e saporito, capisco Adamo ed Eva: "probabilmente è stata una di queste mele a farli cadere in tentazione".

Quando le prime luci dell’alba illuminano la Val Venosta, si scorge una distesa infinita di meleti carichi di frutti radiosi. Solo qui le mele risplendono di tanta bellezza. Il Paradiso delle Mele, che invita ad assaporare ogni sua sfumatura, fin dal levar del sole.

L’aria frizzante porta con sé profumi e aromi inconfondibili, quelli delle Mele Val Venosta che crescono floride nella valle, protette dalle alte vette delle Alpi Venoste e dell’Ortles. Al riparo dalle precipitazioni, i deliziosi frutti possono beneficiare dei caldi raggi del sole che splende 300 giorni all’anno, rendendoli ancora più invitanti e succosi.

Situata tra i 500 e i 1000 metri di altitudine, la Val Venosta è la zona di coltivazione omogenea più alta d’Europa. A quest’altitudine le mele sono sottoposte a una forte escursione atmosferica tra il giorno e la notte, che ne intensifica la croccantezza. Un trattamento esclusivo del Paradiso delle Mele. Inoltre, le fasi di vegetazioni più brevi e le maturazioni più lente tipiche della regione alpina regalano ai frutti sapori e colori ancora più vividi.

L'ASPETTO

Passeggiando tra i filari, la si riconosce: la Golden Delicious Val Venosta è la mela dalla silhouette elegante, più allungata dal gambo al calice. Le sue sfumature giallo-verdi tendenti al dorato riflettono la luce del sole che la scalda e che fa sembrare la guancia, peculiarità dei frutti collinari, ancora più rossa. L’aggraziata mela custodisce una polpa candida attraversata da graziose venature verdi che evocano i corsi d’acqua presenti nei dintorni della Valle.


IL PROFUMO

La Golden Delicious inebria la Val Venosta di fresche note alpine ed erbacee sprigionate dalla cavità peduncolare. Essenze che derivano dai terreni ad alto contenuto di minerali della Valle, e dall’acqua dei ghiacciai. Al morso si percepisce la piacevole finezza della buccia che lascia spazio all’intensa succosità della mela. Delicata acidità e pronunciata dolcezza si combinano armoniosamente. Al gusto zuccherino poi si aggiungono aromi verdi saporiti di finocchio, erbe e aneto. Più la mela matura, più si distinguono gli aromi fruttati: mango nell’aroma e vanillina sul palato.


SAPORE

La sensazione di piacevolezza inizia subito dalla buccia liscia e sottile. Poco dopo si raggiunge una succosità dolce che riempie con entusiasmo tutta la bocca. Il gioco tra dolcezza e acidità lo vince chiaramente il fruttosio, con un aroma che conquista l’olfatto fin dall’inizio. Questo avviene perché nonostante la tessitura soda, la Golden è in grado di legare molto ossigeno e rilasciare ulteriori aromi. Allo zucchero si accompagnano aromi verdi e saporiti di finocchio, erba appena tagliata e un po’ di aneto, tutti molto rinfrescanti. Più la mela matura e più sviluppa il suo carattere fruttato: mango nell’aroma, e la dolcezza di vanillina sul palato. Gli aromi fruttati sviluppano con corposità il loro effetto, mentre l’acidità delicata con un tocco di scorza d´arancia rimane sempre in secondo piano.


©2022 Luca Scainelli

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