Assegnerò ad ogni assaggio delle stelle in base al mio gusto


Per le zero stelle avrei già molto da raccontare, tendo però a dimenticare in fretta certe esperienze e a non parlarne per evitare casini.



Una stella la assegnerò ad un locale oppure un assaggio che non mi ha convinto ma che valeva la pena provare.



Per le due stelle cominciano ad esserci delle ragioni per qui valga la pena provare ma che al mio passaggio non mi ha lasciato lo stupore negli occhi.



Il territorio delle tre stelle è pieno di soddisfazioni con entusiasmo senza gridare al miracolo.



Le quattro stelle le assegnerò a quei locali-prodotti che mi fanno stare bene.


Speriamo di arrivarci al massimo dei voti, i difetti saranno trascurabili.



Le cinque stelle mi sembra la giusta misura per poter assegnare un giudizio ponderato in base ai tanti parametri che possono servire a giudicare dei locali o degli alimenti, ovviamente sarà un giudizio assolutamente personale e solo chi mi conosce potrà capire completamente come stanno le cose, agli altri non resta che provare.


La materia prima, l'ambiente, l'arredamento, il servizio, la lista dei vini e quella del cibo, anche l'atmosfera può contribuire a darti soddisfazione quando mangi, non da ultimo la gentilezza del personale che non deve essere troppo premurosa ma avere la giusta misura per farti sentire a casa tua. Anche lo spazio fra i tavoli contribuisce al valore di un locale.

Per ultimo, come dico sempre, è il ristoratore che deve festeggiare il cliente e non viceversa. Spesso nei ristoranti di tendenza vedo troppa gente genuflettersi senza un approccio critico che in verità serve o potrebbe servire per migliorare e non per distruggere il locale stesso.


Per gli assaggi del cibo mi affido solo ed esclusivamente alla comparazione per cercare di capire chi fa le cose migliori.


©2020 Luca Scainelli